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Informazioni per i consumatori

Raccolta differenziata, Ambiente, RAEE, Pile e Accumulatori

La nostra società ha sempre più "fame" di elettronica di consumo, di macchine per ufficio, di apparecchi di telecomunicazioni, di piccoli e grandi elettrodomestici che migliorano la nostra esistenza, ma tutto ciò sta producendo una vera e propria montagna di Rifiuti di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche (RAEE) sotto la quale rischiamo di finire sommersi.

Gli studi della Comunità Europea mostrano che ogni cittadino del Vecchio Continente produce mediamente circa 15 Kg di RAEE ogni anno.

Il 90% circa di questi finisce in discarica o viene incenerito senza separazione o recupero delle materie prime con cui sono costruiti (metalli quali rame e alluminio e molte plastiche pregiate) che potrebbero essere reimpiegate nell'industria manifatturiera.

Un altro problema ambientale maggiore è rappresentato dai rifiuti derivanti da pile e accumulatori esausti, spesso contenuti nei RAEE, che vengono immesse sul mercato al ritmo di diverse centinaia di migliaia di tonnellate all'anno.

RAEE, Pile e Accumulatori, dal punto di vista degli inquinanti contenuti, se non specificatamente trattati con procedure speciali e del tutto diverse da quelle del Rifiuto Solido Urbano, divengono delle vere e proprie "bombe ecologiche", che possono inquinare i terreni e le falde acquifere se dispersi nell'ambiente (metalli pesanti, fosfori e derivati degli idrocarburi), o l'aria che respiriamo se inceneriti (diossine), o aumentare l' effetto serra se triturati assieme ai normali rifiuti (dispersione nell' atmosfera di CFC e altri gas serra).

Ma per non finire sommersi, il Legislatore Europeo ha emanato due norme che impongono a tutti i soggetti che immettono sul mercato Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche e a tutti i soggetti che immettono sul mercato Pile e Accumulatori (chiamati “produttori”), l'obbligo di finanziare i costi di raccolta, trattamento e recupero.

Nel caso dei RAEE i produttori possono richiedere all'utente finale che acquista i loro nuovi prodotti, un contributo (detto EcoContributo Visibile, ECR  o Visible Fee) che serve per finanziare le attività di gestione dai punti di raccolta fino agli impianti di trattamento.

Per svolgere queste attività, i produttori si sono aggregati in strutture definite "sistemi collettivi di gestione dei RAEE", la maggior parte dei quali si occupano oggi anche di Pile e Accumulatori. I sistemi collettivi si fanno carico materialmente delle operazioni necessarie affinché tutto venga svolto non solo nel pieno rispetto delle norme vigenti, ma anche con criteri di massima efficienza e trasparenza.

Tra questi sistemi collettivi, RAEcycle oltre ad essere uno dei principali (raggruppando oltre 500 produttori), è senza dubbio quello che ha proposto un modello operativo di gran lunga più innovativo ed ecosostenibile, avendo previsto la costruzione di impianti di trattamento di proprietà, ad altissima tecnologia e a minimo impatto ambientale (si veda la sezione impianti). 

Come deve comportarsi il consumatore?

Ciascun cittadino/consumatore deve contribuire a proteggere l'ambiente, riducendo il rischio di inquinamento e adottando comportamenti responsabili, conformemente alla normativa sui RAEE e alla normativa sulle Pile e Accumulatori.

Il consumatore che desidera disfarsi di una vecchia Apparecchiatura Elettrica deve obbligatoriamente conferirla presso il Centro di raccolta comunale.

Esempi di apparecchiature elettriche da conferire al Centro di raccolta comunale:

  • televisori 
  • videoregistratori, lettori DVD
  • telecamere, macchine fotografiche
  • radio, impianti stereo, lettori Mp3, Mp4, cuffie
  • computer
  • telefoni e cellulari  
  • piccoli elettrodomestici per la casa e la persona (aspirapolvere, ferro da stiro, tostapane, frullatori, macchine per cucire, asciugacapelli, rasoi, tagliacapelli, orologi, bilance ecc.)
  • climatizzatori
  • ventilatori, stufette elettriche
  • utensili elettrici 
  • giocattoli  funzionanti con energia elettrica
  • strumenti musicali elettrici

Se si desidera disfarsi di elettrodomestici di grandi dimensioni quali frigoriferi, forni, lavatrici e lavastoviglie, e non si è in grado di trasportarli autonomamente presso il centro di raccolta più vicino, segnaliamo che molti Comuni hanno attivato servizi di ritiro a domicilio a prezzi contenuti.

Solo nel caso in cui il consumatore intenda acquistare una apparecchiatura nuova in sostituzione, potrà ottenere gratuitamente il ritiro dell'usato da parte del rivenditore.

Anche in questo caso si ha la certezza di contribuire in modo responsabile alla tutela dell'ambiente.

Attenzione: le sanzioni per chi abusivamente si libera di un rifiuto elettronico saranno applicate dalle singole amministrazioni comunali, quando questo non costituisca più grave illecito!

Trova il centro di raccolta comunale più vicino>

Il consumatore che desidera disfarsi di pile e accumulatori portatili deve conferirli gratuitamente e senza l'obbligo di acquistare pile nuove presso i contenitori appositi destinati alla raccolta esclusiva di pile e accumulatori distribuiti su tutto il territorio nazionale.

In caso di batterie e di accumulatori per veicoli ad uso privato non commerciale, il consumatore si disfa del rifiuto presso i centri di raccolta gratuitamente e senza l'obbligo di acquistare nuove batterie o nuovi accumulatori.

 
 
 



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