Conversione in legge Decreto Legge 30 dicembre 2008,n. 208 - Tre emendamenti governativi (Mud, discariche e pubblicità) - 04/02/2009
Oggetto: Conversione in legge Decreto Legge 30 dicembre 2008,n. 208 - Tre emendamenti governativi (Mud, discariche e pubblicità)
Come è noto, sono in corso i lavori per la conversione in Legge Decreto Legge 30 dicembre 2008, n. 208 recante misure straordinarie in materie di risorse idriche e di protezione dell'ambiente. ItaliaOggi di sabato 31 gennaio ha pubblicato un articolo su alcuni emendamenti presentati dal Governo la scorsa settimana, riguardanti il MUD (Modello Univo di Dichiarazione Ambientale), le discariche e la pubblicità ecologica. Gli emendamenti fanno parte di un pacchetto di cinque emendamenti e saranno discussi a partire dai prossimi giorni in Parlamento (Commissione Ambiente del Senato). Articolo giornalistico ed emendamenti governativi sono allegati.
L'emendamento sul MUD stabilisce che entro 60 giorni dall'entrata in vigore della legge di conversione il Ministero provvede a rivedere il Modello unico di dichiarazione ambientale (a conti fatti, i 60 giorni scadono in coincidenza con il termine del 30 aprile fissato per l'invio del MUD).
L'emendamento sulle discariche, che abroga la norma del Decreto Legge, in vigore dal 30 dicembre 2008, e che rinvia di un anno (al 31 dicembre 2009) l'applicazione di alcune disposizioni sulle discariche (art. 5, c 1. b), e ripropone una proroga abbreviata al 31 marzo 2009. Solo per i rifiuti inerti e per i rifiuti urbani non pericolosi è previsto che le Regioni possano chiedere entro il 15 marzo 2009 ulteriori proroghe, motivate da dettagliate motivazioni, fino all'adeguamento delle discariche in essere da completare perentoriamente entro il 31 dicembre 2009. La proroga sarebbe disposta dal Ministero dell'ambiente, previa valutazione tecnica, con efficacia dal 1 aprile 2009 al 31 dicembre 2009. L'emendamento non riguarda la proroga al 31 dicembre 2009, fissata dall'art. 6, comma 1, del divieto di smaltimento in discarica dei rifiuti con PCI superiore a 13000 kj/kg.
L'emendamento sulla pubblicità dispone che dal 1 luglio 2009 i messaggi pubblicitari dei beni di consumo (pare non quelli durevoli) dovranno contenere informazioni sul destino finale degli scarti residuanti dopo l'utilizzo, sulle possibilità concrete di riciclo e altro ancora. Se possibile, dovranno evidenziare gli atti che i consumatori dovranno porre in essere dopo l'uso, illustrare la tecnica di raccolta differenziata, le modalità di contatto con le filiere di raccolta e altro ancora. In ogni caso qualsiasi messaggio pubblicitario dovrà concludersi con un sintetico e chiaro invito alla raccolta differenziata ove non sia possibile un pieno recupero o riciclo. Modalità di diffusione e contenuto dei messaggi saranno specificati con decreto ministeriale. Sanzioni per gli inadempienti: da 1000 a 100mila euro, tenuto conto del numero dei messaggi diffusi (competente ad irrogare le sanzioni è il Ministero dell'Ambiente).